Il 30 settembre 2016 presso la sede della Fondazione Luigi Firpo Onlus si terrà la presentazione di due delle Edizioni Gobettiane ripubblicate dalle Edizioni di Storia e Letteratura nel progetto curato dal Comitato Edizioni Gobettiane diretto da Bartolo Gariglio.
Uscito in rivista con un diverso titolo nel marzo 1923, Dal bolscevismo al fascismo rappresenta il tentativo di Gobetti di tracciare un bilancio critico della cultura politica italiana, in un percorso che culminerà un anno dopo con la pubblicazione della Rivoluzione Liberale. Nel ritrarre un Paese in trasformazione, Gobetti non ne nasconde le contraddizioni a livello economico, sociale e soprattutto politico. L’esperienza dei consigli di fabbrica e l’impegno dei comunisti torinesi vengono registrati come un episodio isolato e già lontano, mentre sempre più diventa pressante e urgente una lettura critica del fenomeno fascista, di fronte alla cui natura Gobetti deve chiedersi amaramente se non si avrà «a breve scadenza una lotta esasperata per le condizioni di libertà più elementari».
Sin da subito interessato agli avvenimenti della rivoluzione bolscevica, nel 1919 Gobetti ne aveva enunciato il «paradosso»: l’opera di Lenin e Trockij, al di là delle ideologie, era da considerare come «la negazione del socialismo» e dunque un’affermazione di liberalismo sostanziale, in quanto promotrice di un processo di liberazione dal basso, ancorché con mezzi autoritari. Secondo Gobetti, la rivoluzione aveva finalmente formato una reale «coscienza politica», aveva gettato le basi di uno Stato moderno ed elevato la Russia al livello di civiltà dei popoli occidentali. Il Paradosso dello spirito russo è il libro incompleto – e in parte ‘costruito’ da Santino Caramella, curatore dell’edizione postuma del 1926 – nato da quella originale e controversa tesi.
NE DISCUTERANNO, CON I POSTFATORI PIETRO POLITO E ANTONELLO VENTURI, GIAN MARIO BRAVO, BARTOLO GARIGLIO, VINCENZO FERRONE, GIUSEPPE RICUPERATI
L’INGRESSO è LIBERO




